Italie: Un chirurgo ucraino riscrive la storia Giovanna d’Arco? Era una nobildonna e non morì sul rogo

Un chirurgo ucraino riscrive la storia Giovanna d’Arco? Era una nobildonna e non morì sul rogo

Giovanna d’Arco non era affatto una contadina bensì Marguerite de Valois, figlia illegittima di Carlo VI, e non morì bruciata sul rogo ma finì i suoi giorni a 60 anni, dopo una vita da prigioniera.

A cercare di riscrivere la storia di una delle eroine più amate di Francia è Serhiy Horbenko, chirurgo ortopedico ucraino che ha raggiunto fama internazionale per i suoi studi su scheletri, ossa e teschi.

Horbenko, scrive oggi il quotidiano Independent, è stato invitato dalle autorità francesi a studiare i teschi di Luigi XI e della sua famiglia. Aprendo tombe e rovistando negli archivi della chiesa di St Bernard e della basilica di Notre Dame di Clery, nei pressi di Orleans, l’ortopedico è convinto di aver trovato la verità sulla pulzella d’Orleans.

Sul rogo, a Rouen il 30 maggio 1431 finì qualcun’altra, perchè, secondo lui, la vera “Giovanna” sarebbe seppellita insieme ad altri Valois in una delle tombe della basilica di Clery.

“Le ossa indicano che la donna indossava un’armatura pesante ed aveva sviluppato dei muscoli simili a quelli riscontrati in altri cavalieri”, ha detto l’esperto a The Independent. Attorno a questa scoperta, Horbenko ha sviluppato una controversa teoria che riscrive completamente la storia della pulzella d’Orleans.

«Erano – dice – tempi in cui la gente credeva ai miracoli e ritengo che un gruppo di nobili ideò un piano per influenzare la popolazione e gli eserciti e demoralizzare gli inglesi. Serviva una donna mandata da Dio per difendere la Francia e legittimare la pretese del Delfino al trono».

Secondo Horbenko, gli aristocratici francesi scelsero Marguerite de Valois, figlia illegittima del defunto re Carlo VI, che il padre aveva educato fin da giovanissima alle arti della guerra. Mantennero però segreto il suo nobile lignaggio perchè, grazie all’enorme influenza che aveva conquistato sui campi di battaglia, poteva diventare una minaccia per il trono di Francia.

La storia dice che Giovanna d’Arco fu processata per eresia e condannata a morte.

Ma Horbenko sostiene che a morire fra le fiamme non fu affatto Marguerite-Giovanna, ma una delle altre cinque donne che in quel periodo a Rouen vennero condannate al rogo per lo stesso reato. Marguerite, invece, morì intorno ai 60 anni. I suoi resti, sostiene Horbenko, vennero sepolti insieme a quelli di Luigi XI, figlio del Delfino.

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